Sto bene,
lo dico a me, lo sto dicendo in modo che suonino le parole tra i muri arancio della mia casa.
Questa è una lettera che, come le altre, tu non leggerai mai,
non importa, mi importa però che trovo il coraggio di scrivere di te.
Fare a meno che tu esisti non fa parte di me, evitare di incontrarti diventa sempre più difficile, è come se camminassimo in una strada vuota, piccolissima.
Sai cosa è il rispetto ?
Si tu lo sai bene , io sto imparando da te, forse da sempre imparo da te, sei forte , sei proprio forte, dondoli la testa e ti guardi allo specchio , ti passi una mano dietro la nuca, ti vedo sai, anche adesso ti vedo mentre non mi leggi, mentre dispensi sguardi verso il futuro che finalmente ti sorride.
Mi piace pensare addirittura che io sia stato un tuo passaggio obbligato , per capire quello che va evitato, per capire che sei dolce dentro quel cappotto leggero che immagino ti stia d'incanto.
Non mi perdono gli errori, non ho mai saputo farlo, come potrei perdonare il mio più grande, ti scrivo perché i tasti capiscano quanto male non voglio più fare.
Vedo il bicchiere mezzo pieno adesso, ho l'impressione di vederne troppi mezzi pieni a dire il vero, ma una canzone dice : ci "vuole sempre vicino un bicchiere".
Vorrei bermi d'un sorso gli attimi con te, mandarli giù e digerire l'essenza che ci ha unito.
Poi mi rendo conto di quanto il nostro bicchiere sia prezioso, lo tengo chiuso nella cantina umida della mia memoria, e lo tiro fuori nei giorni in cui mi serve ricordarti.
Oggi è un giorno d'azzurro e bianco , i colori del cielo si sovrappongono al candore delle nuvole come lenzuola di seta sul corpo tuo, lascio che l'aria tiepida entri dalla finestra della sala, e faccia muovere le pagine di un libro che aperto sul divano aspetto di essere letto.
Una vita non basterà , una vita intera senza di te è un sacrificio troppo grande da pagare per un errore dettato dalla paura.
Ho paura a volte di non ricordare di te, allora mi guardo allo specchio, e scopro che dentro i miei occhi continuiamo a ballare un lento sulle onde invisibili del battere dei cuori.
Come sta tuo fratello?, e tua mamma? e il tuo mondo, il tuo mondo come sta? come stanno le strade che ti vedeno passeggiare, come sta l'aria che si lascia respirare da te, non potendoti sentire o scrivere allora almeno dimmi loro come stanno.
Mi sento chiuso fuori di una gabbia, e il mondo libero mi spaventa, preferirei essere rinchiuso e sapere dove sono, invece che avere a disposizioni intere città sapendo di dovermi nascondere.
"Monti sorgenti, dalle acque appariranno le baie dell'incostanza
Le valli dell'incoerenza per superare questa noia di vivere
Prendi ciò che vuoi dai tuoi giardini sospesi nell'anima
Verrà un nuovo temporale e finirà l'estate
La quiete dei colori autunnali a riflettersi sulle strade e sugli umori
Come il dolce malessere dopo un addio
Poche le cose che restano alla fine di un'estate
La quiete dei colori autunnali si rifletterà sulle strade e sugli umori
Come il dolce malessere dopo un addio."
E leggo libri, ci trovo dentro un po' di noi, guardo le persone che fanno la spesa, ci vedo dentro un po' di noi, un tatuaggio prende forma nelle forme delle notti insonni, una scritta che il mio corpo vedrà per sempre, devo solo decidere la posizione dove farlo, dopo che sul cuore m' hanno detto che non è possibile, ma la scritta c'e' l'ho , una cosa semplice, perfino scontata
ma scrivero' AMORE perché ancora sono capace di darne, perché ti amo come nessun altro e come nessun altro riesco a prender pace.










